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lunedì 2 gennaio 2012

Anno nuovo, nuova palestra

Era da tanto che ci pensavo, ma non mi ero mai decisa.
Ci penserò domani, oppure la settimana prossima… forse meglio rimandare all’autunno, poi veniva l’inverno, seguivano la primavera, l’estate, di nuovo l’autunno ed i miei rimanevano vaghi propositi.
Invece stamattina ho preso il toro per le corna e, coniugando il detto ‘anno nuovo, vita nuova’ in un ‘anno nuovo, palestra nuova’, ho messo in un sacchetto scarpe da ginnastica, pantaloni tipo tuta, maglietta ‘tecnica’, ho suonato alla porta della coinquilina del secondo piano e assieme ci siamo recate alla palestra ‘attrezzata’ poco distante da casa, della quale la vicina è assidua frequentatrice da lungo tempo.
Per fortuna ero in compagnia, perché mi sentivo un po’ intimidita da un ambiente del tutto nuovo, con tutti quegli habitués che si muovevano con disinvoltura passando da un attrezzo all’altro, ma è bastato poco perché mi sentissi a mio agio.
Seguendo le indicazioni del trainer, ho svolto tutta una serie di esercizi, utilizzando diverse macchine: venti minuti a camminare a passo veloce, un quarto d’ora ad esercitare le braccia, tre serie di movimenti qui, altrettante là, per finire con i dieci minuti finali su un tapis roulant, ‘calibrato’ come se camminassi in montagna, per un’ora e mezzo di attività pressoché continua.
Poi me ne sono tornata a casa, lasciando in loco la vicina di casa che è solita rimanere in palestra assai a lungo, con la curiosità di scoprire quali parti del mio corpo domattina saranno doloranti…

E, per concludere, nella mia prima mattinata di attive esercitazioni ‘attrezzate’, ho incontrato diversi conoscenti, a partire dallo scattante ex-‘collaboratore scolastico’, del genere ‘vice-preside f.f. (facente funzione), continuando con l’autorevole (ex) insegnante elementare Alfonso, per lunghi anni colonna portante delle scuole Crispi e l’aitante Renata, un tempo compagna di escursioni Sat per concludere con la snella, bionda e giovanilissima mamma di una mia ex alunna, oggi 24enne, che avevo già notato, senza riconoscerla, muoversi con abilità e agilità sulle varie macchine.
Quattro in un colpo, niente male... Del resto, Trento non è propriamente una metropoli…