Visualizzazione post con etichetta attività. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta attività. Mostra tutti i post

sabato 17 novembre 2012

Per stare bene

E come spesso succede, ad una domenica piovosa e nebbiosa è seguita una settimana ‘speciale’: giornate soleggiate, cielo sereno, temperature tiepide, perlomeno nelle ore centrali del giorno, che sarebbe stato un vero delitto rimanere in casa. No, niente montagna, come avevo già ‘dichiarato’ (ho resistito alle lusinghe del presidente Sat che voleva condurmi lungo impervi sentieri del Lagorai, in compagnia di due ‘disperati’ coetanei e pensionati), ma semplici passeggiate sulla collina di Trento o verso la periferia sud, tanto per mettere in pratica i saggi consigli letti sulle pagine di Repubblica o ‘trovati’ in bella mostra sulla porta dell’ambulatorio del medico di famiglia, che invitano a salutari camminate, ancor meglio se quotidiane.
Camminare fa bene, è alla portata di tutti e non richiede né una preparazione specifica né costose attrezzature. Verissimo e se poi sei in compagnia di persone amiche, si possono anche intrattenere piacevoli conversazioni… Frequenti momenti silenziosi sono invece prerogativa delle passeggiate con il consorte, anche se non posso paragonare il mio a quello dell’ex collega Elsa, che, in procinto di partire con l’amato bene per una vacanza in terre extraeuropee, temeva l’atrofia… delle corde vocali (‘corro el rischio de tornar de ritorno con le corde vocali atrofizzade’)…
A questa moderata attività… pedestre, da qualche giorno sto ‘abbinando’ una riduzione calorica (= dolci soprattutto), decisione obbligata dopo lo choc provato domenica scorsa, al momento di scegliere l’adeguato abbigliamento per la castagnata, nello scoprire che diverse gonne… si erano improvvisamente ristrette. E proprio quelle che giusto un anno fa avevo fatto stringere dalla sarta! Qui ci vuole qualche rinuncia, mi sono detta, anche in vista degli stravizi natalizi che attendono dietro l’angolo.
Così, via tutti i dolciumi, un po’ di attenzione ai condimenti e al consumo di formaggi, niente (o limitati) carboidrati alla sera e già al quinto giorno di ‘regime’ qualche (piccolo) risultato si è visto. Ma c’è ancora un po’ di strada da percorrere, se non voglio cambiare il guardaroba (e non sarebbe certo il caso…)

Passando a temi più seri, sono rimasta colpita dalle immagini dei disordini scoppiati in varie città durante le manifestazioni in occasione dello sciopero dell’altro giorno. Se poi aggiungiamo la situazione di (quasi) guerra tra Israele e Gaza, lo scoramento è totale.
E per concludere, leggo che dopo (o con) Silvio potrebbe esserci Marina… La misura è colma.

sabato 18 febbraio 2012

E un'altra settimana è andata...

Eh sì, qui non si fa a tempo a mettere via zaini e scarponi la sera della domenica, che è di nuovo sabato e ricomincia la giostra, dopo un’altra settimana trascorsa quasi senza che me ne accorgessi tra i consueti impegni...
E l’inglese il lunedì pomeriggio, con il mio metaforico arrampicarmi sui vetri dell’ampio appartamento della teacher, nell’impegnativo compito di discorrere del più e del meno nell’idioma di Shakespeare e il martedì al Mandacarù tra scontrini, resti, contanti, bancomat, grazie signora, prego signora, arrivederci e buon pomeriggio e la palestra, quante più mattine posso, a volte da sola, altre con l’amato consorte, che pedala su quella cyclette, nemmeno si volesse allenare per il Giro d’Italia… Ma anch’io cerco di fare del mio meglio, nel tentativo di tornare ad una forma (quasi) smagliante (?!!?) da giovincella…. cinquantenne (e andrebbe già di lusso!), esercizi di qui, macchine di là, questo per l’interno coscia, quello per i pettorali, l’altra macchina per gli addominali e poi lo steep e il tapis-roulant, spostandomi di qua e di là come una trottola. Per fortuna, i frequentatori (perlomeno quelli che incontro al mattino) sono persone ‘normali’, molte signore suppergiù della mia età, tanti pensionati (i giovani e aitanti affollano la fascia di mezzogiorno e quella a tarda sera), normali anche nell’abbigliamento, senza quell’ostentazione di body e bodyni su corpicini scolpiti. Ci si sente a proprio agio, insomma.
Questi ultimi giorni, poi, sono stati caratterizzati da tiepide temperature, quasi incredibili dopo il gelo della settimana scorsa, che fanno venir voglia di primavera, di aria nuova, di ‘rinascita’.... (e anche di pioggia, che qui da noi manca ormai da mesi, indispensabile per pulire quest’aria polverosa che pesa come una cappa).
E già si stanno approntando i primi dehors, davanti a questo o quel caffè, chiari indizi dell’imminente e attesa bella stagione, a mo’ di moderne rondini… cittadine. Forse un po’ prematuri, come ha sottolineato stamattina il consorte… ‘perché podén ancora spalar tanta de quela nef’… Ma di quale neve? Di quella che quest’anno ci ha del tutto dimenticati? Mah…
Per intanto, domani mattina le nostre strade si dirigeranno ancora una volta in territorio austriaco, nell’ormai conosciuta Oberbergstal, che sta diventando meta prediletta degli scialpinisti e dei ciaspolatori della Sat, sportivi emigranti della domenica. E nonostante le previsioni meteo non siano delle migliori…

lunedì 2 gennaio 2012

Anno nuovo, nuova palestra

Era da tanto che ci pensavo, ma non mi ero mai decisa.
Ci penserò domani, oppure la settimana prossima… forse meglio rimandare all’autunno, poi veniva l’inverno, seguivano la primavera, l’estate, di nuovo l’autunno ed i miei rimanevano vaghi propositi.
Invece stamattina ho preso il toro per le corna e, coniugando il detto ‘anno nuovo, vita nuova’ in un ‘anno nuovo, palestra nuova’, ho messo in un sacchetto scarpe da ginnastica, pantaloni tipo tuta, maglietta ‘tecnica’, ho suonato alla porta della coinquilina del secondo piano e assieme ci siamo recate alla palestra ‘attrezzata’ poco distante da casa, della quale la vicina è assidua frequentatrice da lungo tempo.
Per fortuna ero in compagnia, perché mi sentivo un po’ intimidita da un ambiente del tutto nuovo, con tutti quegli habitués che si muovevano con disinvoltura passando da un attrezzo all’altro, ma è bastato poco perché mi sentissi a mio agio.
Seguendo le indicazioni del trainer, ho svolto tutta una serie di esercizi, utilizzando diverse macchine: venti minuti a camminare a passo veloce, un quarto d’ora ad esercitare le braccia, tre serie di movimenti qui, altrettante là, per finire con i dieci minuti finali su un tapis roulant, ‘calibrato’ come se camminassi in montagna, per un’ora e mezzo di attività pressoché continua.
Poi me ne sono tornata a casa, lasciando in loco la vicina di casa che è solita rimanere in palestra assai a lungo, con la curiosità di scoprire quali parti del mio corpo domattina saranno doloranti…

E, per concludere, nella mia prima mattinata di attive esercitazioni ‘attrezzate’, ho incontrato diversi conoscenti, a partire dallo scattante ex-‘collaboratore scolastico’, del genere ‘vice-preside f.f. (facente funzione), continuando con l’autorevole (ex) insegnante elementare Alfonso, per lunghi anni colonna portante delle scuole Crispi e l’aitante Renata, un tempo compagna di escursioni Sat per concludere con la snella, bionda e giovanilissima mamma di una mia ex alunna, oggi 24enne, che avevo già notato, senza riconoscerla, muoversi con abilità e agilità sulle varie macchine.
Quattro in un colpo, niente male... Del resto, Trento non è propriamente una metropoli…